Corso ECM
Dal 8 luglio 2019 al 9 luglio 2019
MELANOMA.NET - 2019

In Italia i nuovi casi di melanoma della cute sono circa 13.800 ogni anno, pari al 3% di tutti i tumori in entrambi i sessi, ma con un trend di incremento statisticamente significativo e superiore rispetto agli altri tipi di tumore, soprattutto tra i giovani. Il melanoma rappresenta, infatti, il 9% dei tumori giovanili negli uomini (seconda neoplasia più frequente), nelle donne rappresenta il 7% di tutti i tumori (terza neoplasia più frequente). In molti casi lo sviluppo del tumore è legato a mutazioni o anomalie a carico di oncogeni (geni che danno origine a proteine in grado di favorire l’insorgenza o la progressione del tumore) e di oncosoppressori (responsabili del mantenimento delle normali condizioni di funzionamento della cellula). Cellule mutate, o con caratteristiche genetiche alterate, rispondono in modo diverso ai vari e complessi trattamenti farmacologici; per questo motivo assume grande importanza la terapia oncologica basata su farmaci mirati (“target therapy”), che vengono somministrati in base alla presenza o meno di specifiche mutazioni del DNA. Nel caso del melanoma, si tratta principalmente di alterazioni a carico di geni che controllano le vie di trasduzione dei segnali proliferativi dalla superficie cellulare al nucleo, come il gene BRAF (V-raf murine sarcoma viral oncogene homolog B1). Circa il 50% di tutti i malati di melanoma ha una mutazione in un gene chiamato BRAF V600E e questa mutazione è stata collegata alla progressione del melanoma dai melanociti (cellule pigmentanti normali) nella pelle. Il gene BRAF codifica per una proteina mutata in un’elevata percentuale di pazienti con tumore. Grazie a questa alterazione, le cellule tumorali si replicano più velocemente e non vanno incontro ad apoptosi. Gli inibitori di BRAF legandosi alla BRAF mutata, inibiscono l’esito della mutazione BRAF V600. Il test BRAF permette di individuare la variante V600E di BRAF e la personalizzazione della terapia antitumorale nella selezione dei pazienti con melanoma idonei al trattamento con inibitori di BRAF.

Il corso vuole innanzitutto analizzare l’evoluzione del trattamento del melanoma partendo dalla monoterapia per arrivare all’utilizzo delle terapie in combinazione, valutandone ulteriori sviluppi futuri. Si parlerà di melanoma di stadio III ed in particolare di diagnosi, di trattamento e di follow up del paziente da un punto di vista multidisciplinare, focalizzandosi sulla condivisione delle esperienze, dei percorsi e dei modelli organizzativi nelle diverse realtà italiane.

Il corso si chiuderà con una sessione dedicata alle terapie integrate: elettrochirurgia, nutrizione del paziente oncologico e radioterapia.

 

 

Questo corso è accreditato per le seguenti professioni:

BIOLOGO

FARMACISTA (ospedaliero, territoriale)

MEDICO CHIRURGO (Anatomia Patologica, Biochimica Clinica, Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica e Ricostruttiva, Dermatologia e Venereologia, Farmacologia e Tossicologia Clinica, Medicina Nucleare, Oncologia, Radiodiagnostica, Radioterapia)

 

Per iscriversi è possibile contattare la Segreteria via mail scrivendo a lucente@3psolution.it

  

In caso riscontriate difficoltà nell'utilizzo del sito, l'Help desk è a vostra disposizione all'indirizzo help@3psolution.it

 


ATTENZIONE: Per registrarsi all'evento è necessario iscriversi al sito.
Per iscriverti al sito clicca qui altrimenti effettua la login




Dal 8 luglio 2019 al 9 luglio 2019

Napoli (NA), Hotel Royal Continental - Via Partenope, 38/44

Responsabile scientifico
Paolo A. Ascierto

Crediti attribuiti all'evento: 12,0

ID ECM: 264508

Professioni:
Medico chirurgo - Farmacista - Biologo

Evento accreditato per: 50 partecipanti