19 settembre 2016
Contraffare la salute (giornate informative e formative su temi di attualità e ricerca)

 

 

 

Medicinali contraffatti acquistabili su internet tramite canali web. È l’allarme che ha lanciato l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), che da anni lotta per contrastare il pericoloso fenomeno. La notizia più inquietante riguarda tuttavia il fatto che, sebbene si parli di un allarme già noto, si ha evidenza che il fenomeno è in accrescimento ed evoluzione: si moltiplicano i canali e si diversificano le tecniche per aggirare il controllo, a fronte di un aumento della domanda e all’efficiente organizzazione dei soggetti criminali che rappresentano l’offerta. Attualmente si stima che oltre il 10% dei farmaci venduti in tutto il mondo siano contraffatti, il problema interessa sia le specialità medicinali che i generici.

 

Secondo le ricerche è ancora molto limitata la consapevolezza, da parte dei cittadini, del serio pericolo che si corre affidandosi a siti illegali per acquistare farmaci. Sono tristemente noti casi di intossicazioni e di avvelenamenti per il ricorso al canale web.

 

Vi si trova un po’ di tutto: pillole per la disfunzione erettile, integratori, ma anche antibiotici, anti-ipertensivi, farmaci per malattie psichiatriche (spesso utilizzati a scopo ludico-ricreativo) o cardiovascolari e ancora, soprattutto, antitumorali.

 

Il problema delle carenze dei medicinali nel circuito distributivo o l’elevato costo di alcuni farmaci possono favorire il mercato della contraffazione.

 

Il farmaco contraffatto, secondo le indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), è qualunque specialità medicinale o generico la cui etichetta riporta informazioni false su origine e identità: non sappiamo chi lo ha formulato e non sappiamo cosa assumeremmo. Molteplici le modalità di contraffazione e dunque diverse le situazioni in cui può trovarsi il paziente: proprio una parte rilevante del business della contraffazione riguarda gli antitumorali. Ovviamente costituisce un pericolo anche il medicinale che contiene principi attivi ed eccipienti diversi o non formulati come da norma, per la tossicità che possono provocare. Il fatto genera nel consumatore confusione, perdita di fiducia nel sistema sanitario e nelle aziende farmaceutiche, dubbi sul valore del farmaco “vero”. 

 

Altri beni di largo consumo oggetto di contraffazione sono gli alimenti, un fatturato “nero” stimato di 1,1 miliardo l’anno. I falsi prodotti made in Italy hanno portato a bruciare 60 miliardi nell’export, un danno economico pesantissimo, accompagnato da una perdita del valore commerciale del prodotto vero e da sfiducia nel consumatore.

 

A vigilare nei rispettivi ambiti sono in prima linea le Aziende sanitarie, le Dogane, gli Organi di Controllo del Ministero della Salute e, in particolare, il Comando Carabinieri per la tutela della salute, che svolgono, sul territorio nazionale, una quotidiana azione di contrasto al traffico e alla distribuzione illegale di medicinali, alla loro contraffazione e al commercio illegale di prodotti di provenienza extra-comunitaria, realizzati e posti in vendita senza il rispetto dei requisiti di legge.

 

La Società Italiana di Farmacologia (SIF) e la Società Italiana di Tossicologia (SITOX) intendono affrontare questo grave e pericoloso problema organizzando l’evento “CONTRAFFARE LA SALUTE” con una giornata di formazione e informazione a 360° su una stressante attualità che può interessare ogni fascia della popolazione e che deve essere conosciuta da tutti gli operatori e ricercatori che operano nel settore della salute per i rischi ad essa collegati.

 

Il convegno affronterà casi specifici in ambito clinico di illeciti e adulterazioni di integratori alimentari di farmaci e alimenti, nonché le azioni di sequestro intraprese dagli organi di vigilanza, quali ad esempio farmaci antitumorali, farmaci per disfunzione erettile, anoressizzanti e steroidi, antidolorifici e anti-HCV (Hepatitis C Virus).

 

 

 



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19 settembre 2016

Rimini (RN), Alma Mater Studiorum - Università di Bologna - Campus di Rimini - Via Carlo Cattaneo, 17

Responsabile scientifico
Prof. Giorgio Cantelli Forti; Prof.ssa Patrizia Hrelia

Crediti attribuiti all'evento: 3,0

ID ECM: 621-165593

Evento accreditato per: 200 partecipanti

Costo iscrizione: 350,00 € (Iscrizioni disponibili solo in loco)